Via Capuana 33 Corato (Ba)
320.22.41.989

Come far mangiare tutto al proprio figlio

bimbi
P

Per molte famiglie il momento del pasto è una guerra. Infatti tre bambini su dieci sono selettivi, cioè vogliono mangiare sempre le stesse cose, si rifiutano di assaggiare cibi nuovi e mangiano poca frutta e verdura. Questi comportamenti con la crescita possono portare a disturbi come anoressia o obesità. E’ quindi importante che le famiglie seguano un percorso di educazione alimentare che stimoli i bambini ad assaggiare e scoprire nuovi alimenti senza paura. Basta usare e rispetttare alcune semplici regole!

1

Mai forzare il bambino a finire quello che c’è nel piatto

Secondo gli esperti dell’ospedale pediatrico i bambini che vengono forzati a terminare tutto quel che c’è nel piatto provano un grande disagio. L’imposizione dei genitori, magari fatta a fin di bene, spesso ottiene un effetto contrario e per reazione suscita nei piccoli sentimenti negativi verso il cibo. Quindi meglio lasciare che i bambini mangino solo quello che si sentono. Col tempo impareranno a mangiare di più.

2

Tenere la televisione spenta durante i pasti e mangiare tutti insieme

Da uno studio presentato dal Bambin Gesù è emerso che il 38% dei bambini da 1 a 3 anni mangia davanti alla televisione e il 25% non sta a tavola con mamma e papà. Secondo gli esperti queste cattive abitudini favoriscono un comportamento selettivo e neofobico ( l’avversione verso cibi nuovi) nei confronti del cibo. Quindi è importante che i genitori durante i pasti non concedano distrazioni come televisione o videogiochi. Quando è il momento del pasto tutta la famiglia si deve sedere a tavola e condividere il pasto in serenità.

3

Il pasto dei bambini deve essere lo stesso di mamma e papà

Gli adulti con i loro comportamenti sono per i figli dei modelli esemplari. E’ quindi importante che i genitori abbiano la stessa alimentazione dei bambini, che deve essere sana ed equilibrata, in modo da influenzarli positivamente. Non si può pretendere che un bambino mangi la minestra mentre i genitori cenano con qualcosa di più appetitoso. Meglio scegliere una ricetta che soddisfi il gusto di mamma e papà e vada bene anche per i piccoli.

4

Riproporre un cibo che non piace cucinandolo in modo diverso

Se un bambino proprio non vuole saperne di mangiare un certo alimento, anziché eliminarlo per sempre da tavola, va continuamente riproposto, magari usando ricette diverse. Il consumo ripetuto, dicono gli esperti, educa il gusto del bambini verso l’alimento stesso. Un piccolo che non vuole le verdure, vedendole ogni giorno in tavola, presentate in modi differenti, alla fine cederà alla curiosità di assaggiarle e col tempo si abituerà al loro sapore, trovandolo persino buono.

5

Ridurre il consumo di proteine animali

L’indagine del Bambin Gesù ha evidenziato che i bambini di oggi assumono troppe i proteine animali (il consumo eccessivo porta all’obesità). Quindi per un’ alimentazione corretta si consiglia di ridurre carne, insaccati, formaggi e uova. Buono, invece, il consumo di verdure e frutta: solo il 17% dei genitori dichiara di non riuscire quasi mai a fargliele mangiare. Peccato che questa abitudine si perda verso i 4-5 anni.

6

Coinvolgere il bambino in cucina

Gli esperti consigliano di organizzare un percorso di familiarizzazione del bimbo con gli alimenti. Una buona idea è portare il bambino a far la spesa, preparare insieme la cena, assaggiare i piatti che si stanno cucinando. Insomma trasformare la cucina e i pasti in un momento di gioco.

 

Articolo tratto da Nostrofiglio.it. Tutti i diritti sono riservati</p

Leave a reply