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Corsi

In questa sezione puoi trovare tutte le Info sui CORSI sui METODI DI INSEGNAMENTO e sulle PECULIARITÀ' E benefici di ogni DISCIPLINA

METODO DI INSEGNAMENTO

Il nostrometodo di insegnamento per la danza classica segue il programma didattico dell’Accademia Nazionale di Danza con la suddivisone dei corsi per età e livello.

l’insegnamento rivolto ai bambini di età compresa tra i 4 e 5 anni è frutto dell’esperienza e della metodica pedagogica della direttrice artistica. dott.sa Pina Scarpa.

Danzare a 4 anni? Da noi si Può!

METODO PEDAGOCICO INNOVATIVO

Un’approccio pedagogico innovativo frutto di competenze, formazione
ed esperienza ci permette di
Fare Danzare bimbi a partire dai 4 anni

Le competenze e l’esperienza pedagogica acquisita sul campo in qualità di pedagogista si fondono con la padronanza della tecnica classica e contemporanea creando un vero e proprio metodo che permette attraverso del tecniche ormai consolidate di portare i bambini a danzare in totale autonomia. I punti cardine del metodo in via di certificazione sono:

METODO VAGANOVA

Un’approccio tecnico eccellente
unito all’eleganza del movimento 
ci permette di Fare Danzare con padronanza,
eleganza e leggiadria,
allievi a partire dai 6 anni

COSA E’ LA DANZA CLASSICA E IL METODO VAGANOVA?

…  a partire dai primi pliés in prima posizione, lo sforzo del maestro di danza classica deve essere quello di insegnare l’equilibrio e la corretta posizione del corpo” A.Vaganova

Il metodo con cui si sono formate le nostre insegnanti e che insegnano ai nostri allievi prende il nome da una famosa ballerina: Agrippina Vaganova. Negli anni ’20 del XX secolo la formazione classica era appannaggio della scuola francese e della scuola italiana di  Enrico Cecchetti. La prima si distingueva per un approcci alla danza classica più morbido ed elegante, invece la seconda per l’eccellenza della tecnica.

L’innovazione portata da Vaganova consisteva nel legare i due approcci attraverso la creazione di un sistema di insegnamento rigoroso con sequenze complesse di esercizi che permettessero ai danzatori di ottenere la perfezione del virtuosismo tecnico.
Ogni passo di danza viene insegnato fin dalla tenera età con un approccio graduale, schematico ma al tempo stesso preciso fino ad arrivare ad una danza espressiva.

Gli allievi che studiano il Metodo di Vaganova non solo imparano i passi ma li fanno propri attraverso una profonda conoscenza del proprio corpo, del movimento e della coordinazione.
L’importanza di questo movimento risiede anche nel fatto che sviluppa l’equilibrio e lavora sulla posizione corretta del corpo fin dai primi movimenti permettendo alle insegnanti di riconoscere subito le classiche patologie infantili quali valgismo o piattismo e di lavorare opportunamente per correggerle!

In Russia la più famosa accademia di danza classica, che ha formato ballerini di fama internazionale come Nuraiev e Baryšnikov, porta il nome di Vaganova.

La lezione di danza classica si sviluppa attraverso esercizi alla sbarra e al centro, dall’adagio fino all’allegro rendendo così il metodo di insegnamento di Vaganova, il naturale sviluppo e la continuazione delle tradizioni della scuola russa di danza classica.
A tutt’oggi Il metodo Vaganova è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo e i migliori danzatori si sono formati studiando questo metodo.

Agrippina Yakovlevna Vaganova (1879-1951) è stata maestra di coreografia, riconosciuta come artista dall’Unione Sovietica, ha insegnato danza classica presso la scuola statale di San Pietroburgo che oggi porta il nome di Accademia Vaganova.

Il metodo di Agrippina Vaganova prevede tre posizioni delle braccia chiamate prima posizione, seconda posizione e terza posizione, alle quali aggiunge una posizione di preparazione. Gli arabesques richiedono invece una speciale posizione delle braccia.

L’arabesque è una delle pose basilari della danza classica. Il metodo Vaganova prevede quattro arabesques.

PUNTE E REPERTORIO

Una tecnica raffinata
in linea con le continue evoluzioni
stilistiche della danza
ci permettono di creare
dei Danzatori a partire dai 14 anni

COSA E’ LA DANZA CONTEMPORANEA?

Non esiste una definizione precisa ed univoca, è palese che è dificile “classificarla”. Nasce come evoluzione stilistica della danza moderna che aveva tra i suoi capiscuola danzatori come osè Limòn, Merce Cunningham e Martha Graham, ma con il passare del tempo si è evoluta, adattata, trasformata e a tutt’oggi è in continuo divenire.

Alla base della sua tecnica c’è l’approccio tecnico ed armonico della danza classica; approccio che si confonde, si intreccia con quello di moltissime altre discipline ( teatro, arte digitale e arti sceniche, circensi, etniche, ecc).
Nel apertissimo campo del movimento danzato sono numerosissime le ramificazioni di questa danza, e a tutt’oggi la cifra stilistica di ogni insegnante è in relazione alle proprie caratteristiche personali, alla ricerca del movimento e all’interpretazione scenica che ognuno da.

Una delle caratteristiche essenziali della danza contemporanea è la duttilità, la sperimentazione delle arti in ogni sua forma, anche con l’ausilio di strumenti digitali e la continua ricerca del  movimento.
Il linguaggio che ne deriva è estremamente vario, passa dalla teatralità del corpo alla essenzialità del gesto creando delle soluzioni di movimento complesse e fuori dai canoni classici.

  • Martha Graham
  • José Limón
  • Lester Horton
  • Mauro Astolfi
  • Merce Cunningham

La tecnica Graham fu codificata da Martha Graham negli anni 30-40 ed è basata su una visione femminile e molto personale della danza quale massima espressione del corpo. Questa tecnica trova le sue radici nel mondo contemporaneo legato e alla terra d’America: ne deriva una personalissima scrittura coreografica.
La tecnica Graham si struttura intorno a contraction e release, ossia contrazione e rilascio del bacino: i flussi di energia che si concentrano all’interno del corpo nella fase di contrazione vengono poi rilasciati dolcemente dal centro verso la periferia del corpo nella fase di rilascio. Altro grande principio della tecnica Graham è il rapporto del danzatore con il pavimento, che viene usato in maniera diversa e non come ovvio supporto sul quale posano i piedi: la sua funzione è quella di sostenere il corpo del danzatore durante le cadute.
In questo senso il pavimento si trasforma in una sorta di pedana sulla quale viene sfruttata non solo la forza peso ma anche il rimbalzo e l’attrito: ne deriva un effetto straordinario di energia e di dinamica. (cit. dancevillage)

José Limón esplora nuove possibilità di articolazione e di utilizzazione di differenti segmenti del corpo, usando, ad esempio, l’anca come punto di partenza dell’impulso che produce un giro o un salto, in varie direzioni. Ha chiamato queste combinazioni “l’orchestrazione del corpo”, insistendo sulla caratteristiche uniche di ciscun individuo.

Ne risulta uno stile dinamico, musicale, elastico, concentrato su un’energia fluida e continua, che tende a dei segni circolari e aperti, e ad un uso delle gambe in elevazione.
La musicalità, intensa come respiro primario del corpo dinamico, rappresenta, nella tecnica Limòn, un’acquisizione fondamentale. Bisogna lasciar cantare il corpo, sosteneva Limòn, con il timbro di un violoncello.

“Josè diceva sempre che il danzatore deve essere la musica e come in una sinfonia si raggiunge l’amalgama perfetta delle melodie e dei ritmi… i movimenti del corpo devono trovare la medesima completezza e fusione”
La danza come tensione vitale tra gli opposti: contatto con la terra e slancio nello spazio

La tecnica Horton basa le fondamenta sulla possibilità di allungare ogni muscolo, isolare ogni sezione del corpo, di studiare il singolo movimento nei diversi piani spaziali e nelle possibili varianti ritmiche.

Affinchè ciò possa risultare possibile, Horton crea una serie di movimenti per l’ondulazione di dita, polsi, spalle, occhi, collo, costole, braccia, gambe, piedi; uno studio su tutte le possibilità articolari della colonna vertebrale, che in questa tecnica rappresenta l’origine di tutto il movimento, senza escludere però, altri impulsi del movimento provenienti dalle spalle, sterno o dalla cintura pelvica. Sperimenta gli effetti provocati dalla forza di gravità sul movimento nelle fasi di cedimento e resistenza ad essa attraverso una serie di combinazioni che portano ad inclinare l’equilibrio e a riacquistarlo immediatamente.

Una tecnica, quella di Horton, che esplora ogni parte del corpo, partendo dalle articolazioni. Un’esplorazione logica dell’anatomia che rende il danzatore capace di gestire il proprio corpo in qualsiasi movimento dinamico, in qualsiasi tecnica. Molti sono stati i danzatori formati sotto la guida di Lester Horton che con successo si sono imposti al mondo della danza, da Bella Lewintzky a James Truitte, da Alvin Ailey a Carmen De Lavallade, Joyce Trisler e tanti altri. Artisti che ancora oggi attraverso il loro lavoro rendono omaggio alla genialità e alla grande umanità di Lester Horton.

Mauro Astolfi ha costruito il suo stile e il suo metodo attraverso l’integrazione di diverse forme espressive del movimento contemporaneo andando a utilizzare in modo non ordinario tutti gli elementi che ogni forma di danza poteva offrire.

La sua formazione (prevalentemente internazionale tra l’Europa e gli Stati Uniti) gli ha permesso di condividere esperienze molteplici e differenti nel campo artistico che sono poi alla base della sua attuale ricerca.

La spinta da sempre è stata nella direzione della coreografia intesa come evoluzione continua del movimento e delle sue infinite interazioni con la tecnica rigorosa così come la pura gestualità che ha legato insieme in quel mix di energia , forza e virtuosismo che sono alla base del successo della sua compagnia, la Spellbound Dance Company, tanto da divenire negli anni un esempio e un punto di riferimento ispirazionale per diversi giovani coreografi emergenti.

La Tecnica Cunningham, codificata dall’americano Merce Cunningham rifiuta apertamente la concezione della dimensione interiore come motore drammaturgico e le emozioni come esito della narrazione.
La sua concezione della danza vede quest’ultima come arte del rigore formale, arte dell’astrazione, libera da qualsiasi condizionamento ideologico, senza pretese didascaliche o intenti descrittivi. Tutta la sua ricerca si muove attorno ai concetti di spazio, tempo e immobilità con l’intento di ripensare la danza, il corpo e la sua relazione con la scena in una prospettiva non comunicativa: la forma del movimento e del corpo è sostanza della danza e mezzo e messaggio vengono a sovrapporsi, cosicché la natura della danza risulta dal processo con il quale la materia del corpo viene lavorata e dalla modalità con la quale è recepita.

La tecnica è parte integrante dello stesso corpo concepito come luogo della creazione, in se stesso espressivo, e ritiene che questa espressività sia slegata da ogni intenzionalità comunicativa.
Cunningham è quindi un teorico del movimento “puro”, per cui la danza non deve raccontare, ma solo “accadere”; egli costruisce i suoi balletti secondo il principio aleatorio, affidandosi cioè al caso: tramite un’estrazione si stabilisce in quale ordine debbano essere eseguite le varie sequenze di danza precedentemente composte. In questo senso, danza e musica sono scisse, in quanto l’una non deve necessariamente seguire l’altra.

Cunningham è un innovatore anche dal punto di vista scenico: utilizza materiali in movimento, giochi di luce, strutture fisse o mobili, diapositive, spezzoni di filmati.

DANZA MODERNA

Un’approccio pedagogico innovativo frutto di competenze, formazione
ed esperienza ci permette di
Fare Danzare bimbi a partire dai 6-8 anni

COSA E’ LA DANZA MODERNA?

… la danza moderna non segue necessariamente il ritmo della musica, come avviene nella danza accademica. A volte la musica può anche essere del tutto assente: in questo caso il ballerino danza seguendo solo il proprio ritmo interno.

I principi che caratterizzano la danza moderna sono l”uso dell”energia e l”improvvisazione caratterizzata da movimenti ampi molto espressivi, composti di ritmo e contro-ritmo, con intervalli di salti, cadute e rialzate, contrazioni e rilassamenti. La definizione di “moderna” data alla corrente (chiamata anche “nuova danza”), si deve al fatto che presentava caratteristiche in netto contrasto con il balletto.

La danza moderna rifiuta l’utilizzo innaturale del corpo, le sei posizioni dei piedi e delle braccia. Si valorizzano invece il gesto e il movimento che esprimano la personalità del danzatore a partire dalla naturalità.
La danza moderna usa un linguaggio codificato come nel caso del balletto classico, ma di un modo differente. I movimenti di danza moderna hanno una “grammatica” precisa. Esistono differenti tipi di tecnica codificati nel tempo da grandi artisti.

La danza moderna è una evoluzione stilistica e culturale verso forme libere di rappresentazione, affermatasi grazie ad avanguardie artistiche che possedevano due caratteristiche fondamentali: la preparazione tecnica e il coraggio di sfidare il sistema.

Nella danza moderna, invece, i ballerini si muovono occupando tutto lo spazio teatrale, mostrando anche il fianco o le spalle al pubblico. La posizione del busto rispetto alle gambe può variare; i danzatori possono anche ballare sdraiati sul palcoscenico e al contrario della danza clasica, la danza moderna riconosce nel peso del corpo il principio basilare del movimento, e dunque il rapporto con la terra è privilegiato.

ZUMBA FITNESS

Un’approccio pedagogico innovativo frutto di competenze, formazione
ed esperienza ci permette di
Fare Danzare bimbi a partire dai 6-8 anni

COSA E’ ZUMBA FITNESS?

Lo zumba fitness è un ottimo allenamento aerobico, è divertente e coinvolgente e vi farà bruciare calorie senza troppo sforzo: la mente è rilassata e si diverte, il corpo si scioglie e si lascia andare, in un benefico mix di adrenalina e benessere! 

Zumba è una delle discipline più diffuse in questo momento. E’ assimilabile ad una sorta Ballo, che mischia ritmi caraibici e cubani, passi di merengue e di salsa a movenze del fitness per una lezione aerobica che coinvolge tutti i muscoli del corpo.
E’ una disciplina a basso impatto che agisce sulla stimolazione del sistema cardiovascolare apportando anche notevoli benefici sulla bonificazione muscolare e sulla perdita di peso: il tutto divertendosi!

Zumba è stato ideata proprio come una danza semplice e divertente, adatta a tutti. Una delle sue peculiarità risiede proprio nella sua semplcità e nella possibilità di eseguire intere coreografie anche senza aver mai fatto un passo di danza.
E’ una disciplina di gruppo che viene eseguita con altre persone proprio al fine di socializzare e vincere un’eventuale timidezza.

 

Quante volte occorre praticare Zumba?

E’ consigliabile, come per la palestra, praticare Zumba almeno due volte a settimana. Non solo il fisico potrà godere di tutti i benefici dell’attivit fisica praticata con costanza, ma in questo modo sarà più semplice tenere il passo con il resto del gruppo e progredire rapidamente imparando nuovi passi e coregorafie più complesse.

Le lezioni di Zumba si svolgono in gruppo, sotto la guida di un istruttore che esegue, passo dopo passo, una coreografia completa.

Ogni lezion inizia con un brano di riscaldamento per poi proseguire su circa 10 pezzi con musica più intensa. In una stessa lezione si possono sentire merengue, samba, reggaeton ed altri ritmi. Alla fine, poi, 2 brani accompagnano i movimenti di defaticamento per abbassare anche la frequenza cardiaca.

Le prime lezioni sono fondamentali per imparare la tecnica. Chi vuole praticare Zumba dovrebbe iniziare proprio tra Settembre ed Ottobre, quando iniziano nuovamente i corsi in palestra, per evitare di arrivare quando le lezioni sono già avanzate.

1

Divertirsi e socializzare

2

Risvegliare il metabolismo

3

Tonificare i muscoli

4

Dimagrimento diffuso

5

Riduzione dello stress

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